Digitalcomedynonsense’s Blog

Solo un altro scribacchino noir & pulp

Scrivere in Musica

Per ottenere un buon ritmo di narrazione e il così detto “pace” nei dialoghi e nelle descrizioni, solitamente mi affido a vari generi di musica: dal rock di Matt Willis, ai Sonata Arctica, alle atmosfere più “spiritate” dei Kashtin, Figgy Duff o degli Spirit of the West.

Per Frank nessuno di loro funziona a dovere, il ritmo volutamente più slapstick è meno “spiritato” e più “spiritoso”. Per adeguarmi al suo carattere e alle sue necessità ho dovuto rivolgermi  a musiche meno convenzionali e più adatte alle sue distorte percezioni del mondo. Non che la musica che ho scelto sia distorta in se, bensì è semplicemente calzante per il suo modo di muoversi e vivere le emozioni che lo circondano.

Per le scene di ispezione, movimento e dialogo ho scelto Henry Mancini:

The Inspector Clouseau Theme è perfetto per ogni volta che Frank si sposta da un posto all’altro,

Bier Fest Polka e Shades of Sennett per i dialoghi e gli incontri con persone nuove (e non)

Hong Kong Fireworks e Pie in the Face Polka per le scene più concitate

Mentre per i momenti di riflessione ed introspezione e le scene che necessitano di una serietà di fondo (per quanto Frank riesca ad essere serio) Dance Macabre di Camille Saint-Saens è meravigliosamente attinente e Kismet delle Bond rende bene la sua natura narcisistica. 

Per i movimenti e la psicologia degli altri personaggi, da Nick a Bastianatte per intenderci, ho scelto l’album Hooked on Classic de The Royal Philarmonica Orchestra & Louis Clark

Premettendo che la musica è un elemento fondamentale nella costruzione di un film, tale è, in ugual misura, nell’ideazione e nella stesura di un libro. La colonna sonora di un libro è ugualmente importante nella scrittura come nella lettura e dovrebbe essere inclusa all’acquisto del romanzo. Ascoltare musica mentre si legge pone l’accento sulle emozioni del personaggio ed il ritmo accompagna l’azione con un crescendo che, se ben rispecchiato, avvince e confonde. E la confusione non è mai una brutta cosa. Peccato che, se la colonna sonora di un romanzo fosse compresa al momento dell’acquisto, il prezzo del volume sarebbe un ostacolo insormontabile per le finanze dei lettori, ma una soluzione, come sempre, c’è.

Per scaricare in maniera legale basta affidarsi ad iTunes, mentre per altri metodi, declino ogni responsabilità.

Un po’ come il meraviglioso Stephen Fry ha scritto nella premessa del suo libro Hippopotamus:

L’autore desidera ringraziare Matthew Rice per l’insostituibile aiuto prestato per la stesura delle scene di caccia. Qualsiasi inesattezza fosse contenuta in tali parti è di sua completa responsabilità

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febbraio 12, 2009 - Posted by | Writing | , , , , ,

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